Ricerca indipendente, scritta per essere capita.
Chi c'è dietro Vort, come nasce un report e perché nessuno ci paga per scrivere quello che scriviamo.
Che cos'è Vort
Vort è una casa di ricerca azionaria indipendente. Studiamo società quotate — bilanci, flussi di cassa, vantaggio competitivo, management — e pubblichiamo report con una valutazione argomentata e un fair value: il prezzo che riteniamo giustificato dai fondamentali.
Non gestiamo denaro di terzi, non vendiamo prodotti finanziari e non riceviamo compensi dalle società di cui scriviamo. La ricerca è finanziata esclusivamente dagli abbonamenti dei lettori: chi ci paga è chi ci legge, e questo è l'unico rapporto di interesse che abbiamo.
Il metodo, per esteso
Ogni copertura segue lo stesso percorso, nello stesso ordine. Non è un vezzo: è quello che impedisce di innamorarsi di un titolo prima di averlo messo alla prova.
Capire il business. Prima dei numeri: cosa vende la società, a chi, e cosa rende difficile copiarla. Se il modello di business non si riesce a spiegare in una pagina, ci fermiamo lì.
Leggere dieci anni di conti. Ricavi, margini, flussi di cassa e ritorni sul capitale, presi dai documenti depositati — non dai comunicati stampa. Cerchiamo la costanza, non il trimestre buono.
Valutare per scenari. Non un numero magico ma un intervallo: scenario prudente, centrale e favorevole, ciascuno con le sue assunzioni scritte per esteso. Il fair value che pubblichiamo è la sintesi ponderata dei tre.
Scrivere i thesis-breaker. Prima di pubblicare mettiamo nero su bianco cosa dovrebbe succedere perché la nostra tesi si riveli sbagliata. Se cambiamo idea, lo diciamo — con le ragioni.
Cosa non facciamo
Non diamo raccomandazioni personalizzate: non conosciamo la tua situazione e non fingiamo di conoscerla. Non facciamo trading signal, non promettiamo rendimenti, non commentiamo il mercato ora per ora. Un report Vort è un'opinione documentata sul valore di un'azienda, con un orizzonte di dodici mesi: né più, né meno.
Chiaro per tutti, per scelta
Ogni report spiega i termini che usa. La regola in redazione è che deve poterlo leggere l'investitore istituzionale senza annoiarsi e chi apre un bilancio per la prima volta senza perdersi. Se una frase richiede il glossario, la riscriviamo.